La durata della batteria agli ioni di litio: cosa può ridurne l'efficienza?

La batteria di uno smartphone o di un tablet, come molti altri prodotti, è soggetta a deterioramento e questo comporta una serie di fastidiosi inconvenienti. Del resto disporre di un dispositivo elettronico che, a causa della ridotta autonomia del suo accumulatore, non offre garanzie può limitarne notevolmente l'uso. Tuttavia, per evitare questi problemi è possibile adottare una serie di utili accorgimenti.

consigli batteria smartphoneCome esistono accortezze che possono migliorare la tenuta della batteria, allo stesso modo esistono azioni che possono danneggiarla. Effettuare cicli totali di ricarica, ad esempio, può provocare seri danni alla batteria, così come lasciare a lungo la batteria scarica. Pure le alte temperature sono acerrime nemiche degli  accumulatori agli ioni di litio e contribuiscono al loro degrado. Studi mostrano come la vita di una batteria si conservi in modo ottimale fra i 20 e i 25 gradi, per questo motivo è bene evitare prolungate esposizioni al sole o, anche, di tenere il dispositivo elettronico in carica per ore creando un pericoloso surriscaldamento dell'accumulatore.

L'effetto memoria: su quale tipologia di batterie si manifesta?

L'effetto memoria, caratteristico di alcune particolari batterie al nichel (  nichel-cadmio Ni-Cd e  nichel-metallo idruro Ni-MH), descrive la progressiva perdita di autonomia da parte di un accumulatore. Questa diminuzione è dovuta al fatto che la batteria, per non essere stata scaricata del tutto e poi ricaricata completamente, ricorda una sua minore capacità energetica. Per evitare fraintendimenti è bene sottolineare che le moderne batterie al litio, montate ormai su tutti i dispositivi elettronici portatili non risente di questo effetto e, dunque, non è necessario seguire una procedura che preveda una completa ricarica della batteria e un suo esaurimento totale. Anzi questa modalità, con le batterie al litio, per molti è considerata addirittura dannosa in quanto la batteria deve mantenersi carica. Per prolungare la batteria agli ioni di litio è utile mantenere la carica del dispositivo elettronico sempre sopra al 50% e ricaricare l'accumulatore ogni qual volta se ne ha la possibilità.

Calibrare la batteria di uno smartphone Android

AndroidSe l'autonomia della batteria del proprio smartphone è calata all'improvviso e si registrano consistenti variazioni nell'indicazione del livello della carica sul display, con estrema probabilità l'accumulatore del dispositivo elettronico ha bisogno di essere calibrato. Questa operazione permette, in via teorica, di resettare la gestione da parte del sistema operativo Android. Calibrare la batteria è piuttosto semplice, ma perché l'intervento abbia successo è necessario rispettare correttamente la seguente procedura:

  1. Scaricare completamente l'accumulatore dello smartphone.
    Basterà dunque utilizzare il dispositivo elettronico fino al totale esaurimento della batteria. Per essere certi di questo è necessario riprovare ad accendere il terminale.
  2. Ricaricare completamente lo smartphone.
    La batteria del dispositivo elettronico deve essere collegata, attraverso l'alimentatore, ad una fonte di energia. Una volta raggiunta la percentuale del 100%, si deve lasciare la batteria in carica per altre due ore.
  3. Rimuovere la batteria.
    Togliere la batteria dello smartphone per 15 minuti o, nel caso non fosse possibile, spegnere il dispositivo elettronico per lo stesso lasso di tempo
  4. Rimettere la batteria del dispositivo elettronico e ricaricarla.
    Dopo aver rimesso l'accumulatore , trascorsi circa 10 minuti, si deve accendere losmartphone e rimesso sotto carica.
  5. Questa procedura deve essere fatta solo in caso di necessità e non più di una volta per trimestre.

Le applicazioni utili per una corretta gestione della batteria

È possibile ottimizzare la resa di una batteria grazie all'uso di particolari applicazioni. Accedendo al  Play Store di Google o all'  App Store di Apple è possibile scaricare interessanti applicazioni che gestiscono, in modo del tutto autonomo, la batteria. Del resto anche chiudere applicazioni inutilizzate o disattivare le connettività inutilizzate come , ad esempio il Wi-Fi, GPS o Bluetooth, può aiutare ad allungare l'autonomia di uno smartphone o tablet. Per capire quali applicazioni possono ridurre l'autonomia della batteria è possibile utilizzare Wakelock Detector che scova immediatamente tutte quelle applicazioni che appesantiscono la CPU. Anche  Juice Defender è una delle migliori applicazioni oggi disponibili per gestire i consumi della batteria.